Imminente inizio nuova stagione wedding ed eventi

In IV Commisssione si è parlato di un settore in gravi difficoltà che dall’inizio della pandemia ha registrato perdite di ricavi pari al 95%

Un settore in gravi difficoltà che dall’inizio della pandemia ha registrato perdite di ricavi pari al 95%.
In vista e con l’auspicio di un imminente inizio della nuova stagione, le grandi difficoltà dell’industria del wedding ed eventi sono stati al centro dei lavori odierni della IV Commissione consiliare.

Tanti i punti di riflessioni posti all’attenzione dell’assemblea cui sono intervenuti tra gli altri gli assessori allo Sviluppo Economico e Politiche Internazionali e Commercio estero della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci, l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco ed il Presidente AssoEventi Confindustria Nazionale delegato per la Puglia Michele Boccardi.

Obiettivo dell’incontro analizzare le criticità fin’ora emerse e consentire un riavvio in totale sicurezza dell’intero indotto wedding.
L’intera Commissione si è espressa in maniera unanime per trovare soluzioni che forniscano un aiuto concreto al comparto.

Tra le criticità evidenziate, sicuramente il danno che si è aggiunto alla beffa; a fronte di mancati introiti dovuti all’annullamento di centinaia di matrimoni, a non aver subito la stessa battuta d’arresto il pagamento di tributi come la Tari, il cui calcolo basato sulla superficie destinata alla somministrazione, piuttosto che sui rifiuti effettivamente prodotti, ha dato il suo colpo di grazia.

Altro nodo principale che il comparto chiede di sciogliere risiede nella variegata giungla dei codici Ateco, che secondo le associazioni di categoria andrebbe completamente rivista e sintetizzata dall’Agenzia delle Entrate e dal Governo centrale, per poter permettere ai richiedenti di accedere più agevolmente ai contributi nazionali.

Infine in considerazione del ripristino della zona gialla anche per Puglia, il Presidente di AssoEventi ha sollecitato l’assessore alla Sanità Lopalco, trovando immediata adesione delle stesso, a predisporre un piano ad hoc che permetta la riapertura delle sale e la realizzazione dei matrimoni in totale sicurezza, garantendo così ai promessi sposi di pianificare con serenità la realizzazione del loro sogno.

Bisogna intervenire con tempestività ed urgenza considerando, come è emerso nel corso dei lavori, che questa profonda crisi rischierebbe di avere un grande impatto sociale, cambiando il dna della fisionomia del comparto, se infatti nel 2020 le coppie decidevano di rimandare la data delle nozze, nel 2021 una percentuale seppur minima deciderà di sposarsi ugualmente annullando il ricevimento.

Infine grande attenzione rivolta alla scadenza del 31 marzo, data dell’ultima proroga al blocco dei licenziamenti, che dovrà accompagnare la nuova Cig Covid estesa dal governo fino a 26 settimane nel Decreto Ristori cinque.

Tutte argomentazioni importanti poste all’attenzione dell’assemblea che abbiamo accolto e fatto nostre, come nodi da sciogliere nell’assoluta consapevolezza che si dovranno coniugare esigenze specifiche di un evento come il matrimonio con quello della tutela alla salute.

La priorità è senza dubbio una ripartenza, ma che sia in totale sicurezza.

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